La morte di Adriano D’Orsi ha sconvolto la comunità di Casoria. Sui Social tanti i messaggi di affetto, ma anche commenti fuori luogo.
Domenica mattina i casoriani si sono svegliati con una tragica notizia: sabato sera un loro concittadino, Adriano D’Orsi, di soli 16 anni, è morto nel corso di una serata con amici. Pare, dopo aver consumato un gelato presso un noto esercizio sito poco distante da lì. L’evento infausto si è consumato in Via Bologna, proprio a pochi passi da dove, 25 anni prima, ha perso la vita tragicamente un altro giovane casoriano: Stefano Ciaramella, sebbene per altre dinamiche.
Testimoni parlano di scene drammatiche. Ora sarà la magistratura ad accertare come siano andati realmente i fatti. La causa del povero Adriano è perorata dall’avvocato Francesco Petruzzi, lo stesso che sta seguendo la causa del piccolo Domenico, neonato deceduto al Monaldi durante un delicato trapianto di cuore. Evento che ha commosso tutta l’Italia.
In questo video la madre Antonietta spiega bene cosa è successo. Su tutto, si specifica che fosse allergico alle proteine del latte.
La morte di Adriano D’Orsi vista sui Social
Ma torniamo al giovane casoriano. Dalla giornata di domenica sui Social si sono susseguiti tanti messaggi di cordoglio destinati alla famiglia, così come tanti sono i post di ricordi dedicati al ragazzo, soprattutto su TikTok dove parenti e amici stanno pubblicando brevi e commoventi momenti vissuti insieme ad Adriano.
Basta cercare il nome del ragazzo per avere una contezza del grande affetto che gli viene dedicato da tante ore e del bel ricordo che ha lasciato in tanti.
Tra i tanti post abbiamo scelto questo:
Tuttavia, come sempre accade, c’è l’altro lato della medaglia. Quello delle ipotesi, delle illazioni, delle inciuci.
era allergico alla fragola
era intollerante al lattosio
la colpa è della gelateria
Adriano doveva stare più attento
nessuno ha chiamato in tempo i soccorsi
dove erano i genitori?
ecc. ecc.
Ecco che, come sempre accade, in molti hanno indossato il camice bianco virtuale del medico e hanno proferito una propria diagnosi. Confondendo anche una allergia, ben più grave, con una intolleranza. Due reazioni agli alimenti molto diverse.
Non solo. Sono partite anche trame sulla famiglia, sulla vita privata dei genitori. Senza alcun rispetto per la tragedia.
Una vita tutta da scrivere
Ciò che rimane è solo una vita spezzata, a soli 16 anni. Troppo presto. Adriano aveva dei sogni da realizzare, un futuro da costruire, una storia da scrivere. Il libro della sua esistenza resterà quasi tutto spoglio, con tante tristi pagine bianche e vuote. Proprio come il vuoto incolmabile lasciato ai genitori.

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