Quando si passeggia su molti marciapiedi di Casoria, sembra di camminare su un campo minato. Per fortuna, non si tratta di mine antiuomo. Tuttavia, dover schivare continuamente le feci dei cani non è molto piacevole. Anche perché calpestarle significa dover poi praticare una disgustosa pulizia, sempre se ci si accorge di averle pestate.
Infatti, sovente capita di portarsi fino in casa questo bel regalino, lasciato a terra non tanto dai poveri amici a 4 zampe, quanto dai proprietari incivili.
Purtroppo però le feci dei cani non sono l’unico problema alimentato da questi ultimi.
L’inciviltà dei padroni dei cani a Casoria
Sarà capitato a tanti di ritrovarsi davanti persone con i cani al guinzaglio che intralciano il passaggio, intente come sono a chiacchierare con altri senza curarsi che la corda funge da autentica sbarra che ostruisce il transito. Occorre farglielo notare affinché, metaforicamente, alzino la sbarra per consentire finalmente di proseguire il percorso.
Tuttavia, sovente capita pure di doverci litigare, perché, nonostante il nostro “permesso“, non ritraggono il cane verso di essi. E sono pure infastiditi dalla nostra richiesta.
Può anche accadere che, per distrazione, non vediamo il guinzaglio e finiamo pure per inciampare.
Poi ci sono quelli che, all’opposto, il guinzaglio non lo usano affatto. Tengono il cane sciolto e libero di correre, ritrovandocelo così tra i piedi. Il problema riguarda sia i cani di piccola taglia, che rischiano di farci inciampare, e sia i cani di grande taglia, magari solo giocosi, ma non tutti sono predisposti ad assecondarli.
Infine, talvolta lo scontro riguarda i padroni di cani stessi. Capita spesso che il proprio fido venga assalito da un altro cane, senza guinzaglio appunto o aiutato da una corda eccessivamente estendibile. Ciò accade soprattutto nei parchi, quando alcuni padroni si sentono di poter lasciare liberi i proprio animali, senza curarsi della presenza degli altri.
Ciò riguarda la strada. Poi ci sono i comportamenti incivili che riguardano i condomini. Ma occorrerebbe aprire un altro capitolo…
In una società che sta delegando sempre di più agli animali domestici la cura contro la propria solitudine, casi del genere sono sempre più all’ordine del giorno.
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