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Quando Casoria portò sfiga anche a Furore

Furore era un game show della Rai con Vip come concorrenti. L’edizione del 2001 trasmessa da Casoria ne cambierà le sorti.

Furore è stato un programma televisivo di genere game show musicale, tra i primi a prevedere Vip in qualità di concorrenti, anticipando così tanti programmi andati in onda a partire dal 2000 (Music farm, Grande Fratello Vip, ecc.).

Si basava sul format francese La Fureur ed è stato trasmesso sempre su Rai 2 inizialmente dal 16 maggio 1997 al 10 agosto 2001. Poi rilanciato dal 23 maggio al 25 luglio 2003 ed infine nel 2017 in occasione del ventennale dal 31 marzo al 28 giugno in una special edition Furore 20 years.

Storico conduttore del programma è stato Alessandro Greco, che ha presentato le edizioni dal 1997 al 2001, per poi ritornare alla conduzione nel 2017, spalleggiato però in quella occasione dal duo comico Gigi e Ross. Mentre l’edizione del 2003 è stata condotta da Daniele Bossari in tandem con Giacomo Valenti.

Il programma ha visto anche un cambio di location nel corso del tempo. Infatti, la storica sede è stata l’Auditorium del Centro di produzione Rai di Napoli ( 1997-2000 e nel 2003), mentre nel 2017 è andata in onda dal Centro di produzione Rai di Milano. L’edizione 2001 è stata invece trasmessa dal Palacasoria, il palazzetto di Casoria successivamente intitolato all’atleta casoriano prematuramente scomparso Domenico D’Alise.

Tuttavia, proprio l’edizione 2001 trasmessa a Casoria è stata alquanto funesta sia per il programma che per la carriera di Alessandro Greco.

Quando Furore fu trasmesso a Casoria

Il programma fu voluto dall’allora direttore di Rai 2 Carlo Freccero, grande intenditore di televisore, che lo affidò al già collaudato team di autori del fortunato programma in onda su Raiuno il sabato sera “Carràmba! Che sorpresa“, ovvero: Raffaella Carrà, Sergio Japino, Giovanni Benincasa e Fabio Di Iorio.

Alla conduzione fu scelto in via sperimentale il 25enne Alessandro Greco, con alle spalle solo alcune esperienze marginali. Greco si mostrerà all’altezza del suo compito, rivelandosi una scommessa vincente e tra i principali motivi del successo del programma. Il quale nel tempo ha cambiato anche più volte autori (Carrà e Japino lasciarono dopo la prima edizione).

Inoltre, confortata dagli ottimi ascolti, la Rai decise anche di realizzare degli speciali tra il 1998 e il 1999, al fine di cavalcare l’onda del successo. Come SuperFurore, Dalla neve con Furore e Il Furore dell’estate.

Tuttavia, con la quinta edizione del 2001, proprio quella trasmessa da Casoria, qualcosa si incrina. Il programma subì un notevole calo di telespettatori, motivo per cui il programma non venne riconfermato l’anno seguente.

Si ritentò il rilancio con Daniele Bossari nel 2003, altro giovane conduttore di talento proveniente dalla scuola di MTV, ma senza successo.

Il flop inaspettato di quell’anno influenzò anche negativamente sulla carriera di Alessandro Greco, che da giovane promessa finì per diventare una meteora televisiva. Come racconterà rammaricato in una intervista a Il Giornale nel 2016.

Si salvò solo Gigi D’Alessio…

Ad onor del vero, l’anatema di Casoria non colpì Gigi D’Alessio, che presentò a Furore nel 2001 il brano “Il Cammino dell’età“, uno dei tre singoli estratti dall’album omonimo uscito quell’anno, insieme a “Tu che ne sai” e “Mon amour“.

Il disco, nonostante la tappa casoriana, andò molto bene, vendendo oltre 300mila copie e toccando anche il primo posto in classifica per vendite, piazzandosi ottavo in quella annuale del 2001. Consolidando così l’ascesa di Gigi D’Alessio come cantautore a livello nazionale, uscendo definitivamente dai confini del genere neomelodico.

E a proposito di anatemi, Casoria non risparmio neppure Silvio Berlusconi, come raccontato qui.

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