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Gatto con cappello avvistato anche a Casoria: come è nato il nuovo trend horror?

Ecco qual è la verità del trend horror che vede protagonista un inquietante gatto con il cappello aggirarsi di notte per strada.

Sui Social, si sa, nascono trend di tutti i tipi. Anche a tinte horror. Ultimo in ordine di tempo quello relativo alle apparizioni in varie parti del Mondo di un uomo travestito da un inquietante personaggio: un gatto antropomorfo che indossa un cappello a cilindro con strisce orizzontali bianche e rosse, e un grosso fiocco rosso.

Una sorta di mix tra lo Zio Sam americano, un clown e il Gatto con gli stivali.

Gatto con cappello “avvistato” anche a Casoria

Il trend horror, molto attivo, inutile dirlo, soprattutto su TikTok, è arrivato irrimediabilmente anche a Casoria. Tra paura, scetticismo e sarcasmo degli utenti che commentano.

Link al post: https://www.tiktok.com/@brawlandrocket/photo/7681232092142800161?is_from_webapp=1&sender_device=pc

Link al post: https://www.facebook.com/groups/casoriagroup/?sorting_setting=CHRONOLOGICAL

Ovviamente si tratta di un fake, riprodotto con l’intelligenza artificiale o con semplici applicazioni per modificare le foto. Ma come si è giunti al trend horror del gatto con il cappello?

Origini del trend horror del Gatto con il cappello

Come spiega Euronews, il trend non è recentissimo. Almeno se si considerano i tempi serrati dei Social. Infatti, è partito a fine giugno scorso, quando un utente di TikTok ha caricato una clip di Mike Myers nei panni del Cat in the Hat dell’adattamento cinematografico del 2003, che balla su una colonna sonora inquietante.

Inquietante anche la didascalia, che recitava:

Come certa gente balla al ballo di fine anno per poi morire di overdose due settimane dopo

Il video è diventato virale, raggiungendo in una sola settimana circa 4,4 milioni di visualizzazioni. Incoraggiando altri utenti a fare lo stesso. I quali hanno così estrapolato scene innocue da The Cat in the Hat e le hanno trasformate abilmente in qualcosa di disturbante.

Tuttavia, la vera spinta al nuovo trend horror si è avuta quando il costume originale usato nel film è stato messo all’asta sulla piattaforma Propstore. Si tratta di un involucro inquietante, dagli occhi vuoti, trattandosi ovviamente di una maschera senza una testa che la riempisse.

Ricordiamo che “Il gatto… e il cappello matto” (titolo originale “The Cat in The Hat”) è un film del 2003 diretto da Bo Welch e ispirato ai libri e fumetti originali Il gatto col cappello di Dr. Seuss, del 1957. È il secondo adattamento live-action di un’opera di Dr. Seuss, dopo Il Grinch (2000).

L’attore che lo interpreta, Mike Myers, è noto principalmente per essere stato protagonista della serie di film comici “Fusi di testa” e “Austin Powers“, oltre che per aver doppiato Shrek nell’omonima serie di film.

Una nuova versione, ma questa volta animata, è prevista per il prossimo 4 novembre. Ecco perché è tornata l’attenzione verso questa opera.

I precedenti

Questi trend horror, rispetto a quelli precedenti basati, sfruttano il fatto di essere particolarmente immersivi, giacché mostrano figure inquietanti in zone fisicamente prossime rispetto a chi le guarda (la propria città, se non il proprio quartiere). Il che alimenta paure e suggestioni. Il miglioramento delle tecniche grafiche ha fatto il resto.

Se si vuole individuare una data di inizio, possiamo trovarla nel 2016, quando si cominciò con dei clown che si aggiravano per strada di notte, visti anche nei videocitofoni. Addirittura, inversamente a quanto accade di solito, alcuni trend hanno finito per ispirare dei film horror. Si pensi a “Slender Man”, “We’re All Going to the World’s Fair” e, più recentemente, “Backrooms“.

Il caso forse più eclatante però è quello di Samara, ispirato alla bambina inquietante del film horror “The Ring“, esploso in agosto 2019. In questo caso, però, a parte video e immagini fake, alcuni ragazzini si divertivano di notte a travestirsi come lei e spaventare i passanti.

Chi sarà il prossimo personaggio?

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