A Casoria per il Referendum sulla Giustizia ha vinto il No per il 74%, con una affluenza del 46%.
Il Referendum sulla Giustizia che ha chiamato al voto gli italiani ieri e oggi, 22 e 23 marzo 2026, ha registrato la vittoria del No per il 53,74%. Altro dato interessante quello dell’affluenza, al quale ormai non eravamo più abituati: il 59%. Evidentemente, il tema è stato molto sentito e ha spinto a recarsi alle urne anche coloro che da tempo si astenevano dal farlo.
Secondo gli analisti, si è trattato soprattutto di un voto Pro o Contro il Governo Meloni, come spesso accade quando ci sono i Referendum, soprattutto quelli squisitamente tecnici. E la mente corre subito a quel dicembre 2016, quando gli italiani votarono No al Referendum costituzionale proposto dalla maggioranza a sostegno del Governo Renzi. Il quale, all’indomani della sconfitta, come promesso, diede le dimissioni da Premier e anche da Segretario del Partito democratico (in realtà, avrebbe promesso di ritirarsi completamente dalla politica, come la Ministra Maria Elena Boschi, ma questo è un altro discorso).
Tornando al Referendum sulla Giustizia 2026, stando alle intenzioni di voto, il No ha prevalso nettamente tra gli Under 35, facendo così gridare molti organi di stampa di sinistra alla “difesa della Costituzione da parte dei più giovani“. Mentre il Sì ha prevalso con maggiore evidenza in maniera direttamente proporzionale all’aumentare delle fasce d’età.
Ma torniamo al Referendum sulla Giustizia: come è andata a Casoria?
Referendum Giustizia 2026: il risultato a Casoria
A Casoria il risultato è stato ancora più netto: ha vinto il No per il 74,36% dei voti. A conferma che questo Comune sia tendenzialmente di centro-sinistra, come dimostra la lunga sequela di vittorie elettorali di questa compagine politica, interrotta solo nel 2008 nella breve esperienza che portò l’elezione di Stefano Ferrara come Sindaco (sebbene per soli 3 anni).

Casoria si allinea così a quanto accaduto a Napoli, dove il No ha prevalso per il 75% circa. La città italiana di grandi dimensioni che ha votato con maggiore evidenza per il rifiuto alla riforma proposta.
Guardando all’altro lato della medaglia, arriva anche la conferma di un centro-destra a Casoria piuttosto latente. A parte lo storico attivismo e la presenza costante sul territorio di Fratelli d’Italia, non solo quando ci sono le elezioni come invece fanno solitamente i partiti. Sparita da tempo completamente Forza Italia, così come la Lega, che da queste parti non è mai germogliata rispetto ad altre zone del sud e della stessa Campania (soprattutto nel casertano).
Buona anche l’affluenza, pari al 46,67%. Un risultato incoraggiante, se si considera che alle ultime regionali dello scorso novembre, si era recato alle urne solo il 40% degli aventi diritto al voto. Un dato drammatico e preoccupante per la democrazia in generale.
Fonte: Corriere della sera
Potrebbero interessarti anche:
Ti piace quello che scriviamo? Iscriviti alla nostra pagina Facebook per non perderti nessun articolo!


