Ripercorriamo la storia della strada statale sannitica, e il suo tratto originario.
Anche Casoria viene attraversata dalla strada statale Sannitica, oggi diventata semplicemente via Sannitica e sensibilmente ridotta poiché un lungo tratto ha acquisito la denominazione di via Principe di Piemonte e di via Marconi. Le due strade che costituiscono, di fatto, il corso della città e la via dello shopping (o almeno dovrebbero).
La strada statale sannitica fu istituita nel 1928 e nell’originario percorso congiungeva Porta Capuana (Napoli) a Termoli (Campobasso), dunque Tirreno ad Adriatico.
Ripercorriamone la storia.
La storia della Strada statale 87 Sannitica
Come detto, la strada statale 87 venne istituita nel 1928 con la Legge 17 maggio 1928, n. 1094 e prevedeva originariamente il seguente percorso:
Napoli-Caserta-Caiazzo-Guardia Sanframondi-Bivio presso Ponte Landolfo con la strada n. 88-Vinchiaturo-Campobasso-Larino-Innesto con la n. 16 presso Termoli
Passata poi sotto la gestione dell’ANAS, la Sannitica è stata poi da essa dismessa fino alla fine dell’abitato di Caivano, passando per la maggior parte alla competenza dei comuni e successivamente delle province. All’ANAS resta la gestione del tratto che va da Benevento a Termoli, dal km 78,573 al Km 221,183.
Come racconta Pontelandolfo News, la sua creazione fu un grande evento per tanti comuni del beneventano e lucane, praticamente privi di strade “carrozzabili“, come si diceva una volta. Si pensi a Caiazzo, Amorosi, Telese, Guardia Sanframondi, Pontelandolfo, Morcone, Vinchiaturo, Campobasso, Casacalenda, Larino. Tutti paesi che all’epoca erano ricchi di un artigianato fiorente e di un’agricoltura di origine arcaica.
Percorrendola, si nota come la s.s. sannitica trasudi ancora di storia. E’ possibile ancora apprezzare caseggiati e vecchie taverne, testimoni di un tempo lento e sociale che non c’è più.
Il tratto originario della strada statale Sannitica
Il tratto originario, come detto, partiva da Porta Capuana (Napoli) arrivando fino a Termoli (Campobasso). Serpeggiando, per brevi vallate come quelle di Telese o di Sepino, inerpicandosi sulle pendici del sud Matese e svincolandosi via via dalle cime dei colli e dei monti del Molise, fino a raggiungere la piana di Campomarino e infine di Termoli. Dove è possibile osservare il fiume Biferno (che dà anche il nome a una strada di Casoria, ai confini con Afragola).
Potrebbero interessarti:
Seguici su Facebook



