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Il Sindaco annuncia il Villaggio delle zucche: ma la cittadinanza è insoddisfatta

Vediamo dove si svolge Il villaggio delle zucche, le attività previsti, i giorni e gli orari. Ma riportiamo anche le cose che non vanno.

Senza dubbio, se c’è una cosa che sta contraddistinguendo l’attuale amministrazione Bene, sulla scia di quanto già intravisto con il primo mandato, è l’organizzazione di diversi eventi. Su un territorio che ormai a chiamarlo “dormitorio” era diventato riduttivo. L’aggettivo “moribondo” è senz’altro più opportuno.

E così, anche Casoria si veste dei colori e degli elementi tipici dell’autunno. Il Sindaco Raffaele Bene, sulla propria pagina Facebook, così come l’assessore alle Politiche sociali, nonché vice sindaco, Gaetano Palumbo, hanno annunciato il “villaggio delle zucche“. Una iniziativa che si svolgerà presso il Parco Michelangelo, dal 23 al 25 ottobre e dal 30 ottobre al 1° novembre prossimi.

Tuttavia, la cittadinanza non manca ad ogni iniziativa di sottolineare le tante cose che non vanno nel comune in cui vivono.

Villaggio delle zucche a Casoria: dove si fa, giorni e orari

Come riportano nei rispettivi post di Sindaco e Vicesindaco, il Villaggio delle zucche a Casoria si svolgerà dal 23 al 25 ottobre e dal 30 ottobre al 1° novembre presso il Parco Michelangelo, sito in via Michelangelo 20.

L’ingresso è gratuito e il Villaggio prevederà:

  • il giardino delle zucche
  • il labirinto di fieno
  • i laboratori creativi
  • lo spazio social per le fotografie
  • l’area street food
  • il cinema
  • il palco con spettacoli e animazione.

Non mancheranno attrazioni gonfiabili dedicate ai più piccoli. Viene poi menzionato che l’unica attività con disponibilità limitata sarà quella delle zucche, dato che saranno disponibili 300 zucche al giorno. Tutte le altre aree e attività saranno accessibili a tutti, senza questa limitazione.

Ecco i rispettivi post di Bene e Palumbo

L’insoddisfazione dei cittadini

Sono tanti i motivi di insoddisfazione da parte dei cittadini, spesso menzionati in commenti o post specifici.

La Villa comunale di via Pio XII, di fatto quella centrale e più importante, è chiusa da aprile. Mentre sulla cancellata campeggiano fastosi cartelloni che annunciano futuri lavori che chissà quando saranno eseguiti. Intanto l’erba cresce e la infesta.

Lo stesso parco Michelangelo, palcoscenico dell’evento qui descritto, è anch’esso preda dell’incuria con la recinzione divelta in più punti, che la pone alla mercé di malintenzionati (come già accaduto).

Quando piove poi Casoria si trasforma in Venezia (come raccontato qui). Il decoro urbano è in una condizione pietosa, tra voragini, discariche a cielo aperto e marciapiedi dissestati. Tanto che ormai le barriere della Polizia Municipale spuntano come fossero funghi.

La tanto annunciata sicurezza non c’è: la cittadina è sotto scacco della malamovida serale, con presidi pomeridiani o posti nella prima serata dei fine settimana che a poco servono.

Del teatro annunciato contestualmente alla villa comunale di via Pio XII, nemmeno l’ombra. Le scuole patiscono infiltrazioni, che si tratti di edifici nuovi o datati.

Da lluglio è stata negata al l’utenza anche la piscina comunale.

Insomma, alla luce di tutto questo e tanto altro, questi eventi rischiano di essere visti come il classico tappeto che nasconde la polvere o il fatidico “fumo negli occhi“. Di questo passo, l’unica zucca che rievocherà Casoria sarà quella del film horror…

A proposito di Halloween, sapevi che a Casoria esistono alcune leggende horror? Le abbiamo riportate qui.

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