Luigi Maglione fu nominato vicario prima in Svizzera e poi Francia. Fu stretto collaboratore di Papa Pio XII e si prodigò per gli ebrei.
Casoria è una città dall’importante tradizione cattolica, come dimostrano i 3 santi che provengono da questa terra. Altra testimonianza di ciò è l’origine casoriana del cardinale Luigi Maglione, stretto collaboratore di Papa Pio XII ed emissario del Vaticano in Francia.
Il Cardinale Luigi Maglione ebbe un importante ruolo nella difesa della Chiesa cattolica apostolica romana in Francia, ma anche nell’aiutare molti ebrei a sfuggire dagli eccidi nazisti.
Ripercorriamo la storia di Cardinale Maglione.
Le origini del Cardinale Luigi Maglione
Luigi Maglione nacque a Casoria il 2 marzo 1877, originario da una famiglia di ricchi possidenti. Tuttavia, la sua fu subito una vocazione cattolica e pastorale. Iniziò gli studi presso il Seminario diocesano di Cerreto Sannita (come testimonia una lapide in suo onore), per poi proseguire gli studi presso l’Almo collegio Capranica ed in diverse università romane. Infine, si laureò sia in filosofia sia in teologia.
Fu ordinato sacerdote il 25 luglio 1901 per l’Arcidiocesi di Napoli e, fino al 1908, lavorò come vicario presso la stessa. Nello stesso anno prese servizio presso il Vaticano come diplomatico, dove lavorò per dieci anni nella Segreteria di Stato. Inoltre, nel periodo della guerra (1915-18) insegnò presso la Pontificia Accademia.
La storia del Cardinale Luigi Maglione
Nel 1918 papa Benedetto XV lo nomina rappresentante papale temporaneo presso la Società delle Nazioni (antenata dell’Onu) e così inviato in Svizzera come nunzio apostolico (il corrispondente di ambasciatore del Vaticano presso altri stati). Qui sarà nominato vescovo con il titolo di Cesarea di Palestina.
Dal 1926 al 1935 sarà invece operativo, sempre come nunzio, in Francia. Portano anche il suo nome gli accordi Briand-Maglione per la questione degli onori liturgici riservati alla Francia dalla Santa Sede. Accordi per cui sarà accusato dal regime fascista di “francofilia“.
Papa Pio XI lo nomina successivamente cardinale, con il titolo di Santa Pudenziana nel 1935 e lo nomina in seguito, nel 1938, Prefetto della Congregazione del Concilio. Nel 1939 viene anche inserito tra i papabili, sebbene sarà poi nominato Papa Pio XII.
I rapporti stretti con Pio XII
Appena eletto, Papa Pio XII lo nominò Cardinale Segretario di Stato. In quell’anno fu nominato anche direttore del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana.
Durante la Seconda guerra mondiale fu stretto collaboratore di Pio XII, adoperandosi per far conoscere alle famiglie informazioni sui loro cari impegnati sul fronte. Fu anche impegnato in prima persona nelle relazioni diplomatiche con la Germania nazista, al fine di proteggere Roma sia dai paesi nemici sia dagli stessi partigiani.
Si impegnò anche, su delega di Pio XII, affinché i nazisti, durante il rastrellamento del ghetto ebraico di Roma, risparmiassero quante più vite possibili, coinvolgendo anche gli altri vertici della Santa sede che si prodigassero in favore degli ebrei.
Poco prima di morire, utilizzò le ultime energie rimastegli per ottenere dal generale Charles De Gaulle che il suo governo da poco insidiato, non infierisse sugli ecclesiastici francesi che avevano assunto posizioni collaborazioniste con i nazisti.
In generale, sui rapporti tra Maglione e Pio XII (peraltro accusato di non aver fatto molto in favore degli ebrei) ricorrono voci contrastanti. Tra chi parla di relazioni fredde e contrastanti e chi, invece ritiene che fossero in grande intesa. Circolava anche una battuta sui due:
dovunque andasse Pio senza il suo maglione prendeva freddo
La morte
Il Cardinale Luigi Maglione fece ritorno nella sua città natia, Casoria, dove morì il 22 agosto 1944 all’età di 67 anni.
Qui c’è un elenco di tutte le chiese più belle e importanti di Casoria.
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