Pubblichiamo il post d’addio rammaricato di una cittadina di Casoria, stanca di subire continui furti.
A Casoria non so quante volte e quante cose ci hanno rubato.
Macchine sopratutto, oltre che cose da poco come (scocche degli specchietti o tergicristalli)
Sempre nello stesso posto poi (dove ancora abito) quindi…
Sarà un piacere immenso andarmene da questo paese in cui le cose si sanno, si sa pure benissimo dove avvengono, ma dove nessuna amministrazione ha mai avuto la volontà di cambiare.
Altrove sarà lo stesso?
Forse.
Ma che Casoria è diventata uno schifo, il luna park dei mariuoli da 4 soldi è una certezza, quindi vale la pena tentare.
Con questo post, una ormai ex cittadina di Casoria, stanca ed estenuata dei troppi dispiaceri subiti da questo Comune, lo saluta senza rimpianti. A corredo anche foto dell’ultimo maltolto subito.

In effetti, le sue parole dure e toccanti, offrono una fotografia plastica del decadimento sociale, politico e morale, che ha riscontrato Casoria negli ultimi trent’anni e passa. Forse unico o comunque raro nel panorama non certo più confortante dell’area metropolitana di Napoli.
Il decadimento di Casoria
Privata con violenza dagli anni ’60 del suo spirito contadino ed artigianale per inseguire il sogno dell’industrialismo e dell’urbanizzazione selvaggia, si è poi risvegliata nei primi anni ’90 cementificata fino all’inverosimile, inquinata e inondata da cadaveri di fabbriche sparsi lungo il suo territorio. Aree dismesse che le tante amministrazioni susseguitesi in quasi quarant’anni non sono state in grado di rilanciare.
Casoria fino a un ventennio fa si distingueva dai comuni limitrofi, perfino invidiata per la vivacità commerciale e i servizi offerti. Di quel Comune (ricordiamo che Casoria non è per legge una città) restano solo la posizione strategica, tra stazione delle FS e rampe stradali.
Purtroppo però Casoria paga anche la vicinanza con nuove e vecchie piazze nevralgiche per la Camorra (Casavatore, Arzano, Caivano, Secondigliano, Afragola, Scampia, San Pietro a Patierno, ecc.), nonché un degrado urbano sconfortante e tangibile ogni giorno.
Così come quasi ogni giorno, sulle pagine dedicate alla città, si legge qualche post di persone che denunciano di aver subito un furto, generalmente di auto o in appartamenti. O le classiche rapine.
La politica fa il possibile e ha colpe fino a un certo punto. Ma i concerti estivi lanciati da qualche estate appaiono più come gli spettacoli nel Colosseo che imperatori e senatori romani proponevano per il proprio divertimento e per distrarre il popolo dalle proprie mancanze.
Alla nostra ormai ex concittadina, i nostri più sinceri auguri per una futura vita più serena lontano da qui.
Ti piace quello che scriviamo? Iscriviti alla nostra pagina Facebook per non perderti nessun articolo!