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Il centro storico di Casoria è diventato una bomba ecologica

Con un post su Facebook, Gino Marzano denuncia lo stato di abbandono di via Cavour a Casoria. Diventata una discarica a cielo aperto.

Sono passati quasi 7 mesi dalla tragedia sfiorata in via Cavour, a Casoria, ma la situazione è pressocché la stessa. Famiglie private della propria intimità, passaggio veicolare precluso, cantieri perenni, impalcature, ecc.

Mentre l’amministrazione in carica organizza feste, concerti, giornate commemorative e altri eventi che in un contesto decadente appaiono più come fuochi fatui e mezzi di distrazione di massa, il centro storico casoriano si sta trasformando in un’autentica bomba ecologica.

Emergenza sanitaria in via Cavour a Casoria

La denuncia arriva da Gino Marzano, noto e stimato fotografo, direttamente interessato dal tragico evento di inizio anno.

In un post sulla pagina dedicata al Comune “Sei di Casoria se“, utilizza proprio la sua arte fotografica per evidenziare quella che è, e chissà per quanto tempo ancora sarà, una zona rossa nel cuore del territorio casoriano. Con tanto di didascalia che ben fotografa, è proprio il caso di dirlo, la situazione attuale in Via Cavour.

Dunque, scrive Marzano, i palazzi abbandonati in Via Cavour sono diventati ormai ricettacoli di monnezza, topi, animali morti e puzza nauseabonda. Di notte, prosegue Gino, si aggirano topi enormi facilmente confondibili con i gatti.

In questa zona le blatte, inoltre, sono ormai più degli abitanti. Una volta si diceva “più pecore che anime“, per indicare zone particolarmente spopolate. A Casoria, il proverbio ha visto sostituire le fiabesche pecore con le sgradevoli blatte.

Ironia della sorte, l’evidenziazione rossa sulla sua foto ha la forma di un cuore schiacciato. La stessa del cuore di chi vede morire ogni giorno il luogo in cui è cresciuto e aveva costruito con sacrifici il suo futuro.

via cavour casoria
@ Foto di Gino Marzano

Stessa situazione in via Santa Croce

Un cittadino ci ricorda che la stessa situazione vive via Santa Croce, inviandoci anche gentilmente delle foto:

un tratto che, oltre ad avere valenza storica, ha pure una certa importanza per la circolazione automobilistica. Infatti, collega la succitata via Cavour con via San Mauro. Tanto che, chi la percorre, si ritrova di fronte proprio la Basilica. In un colpo d’occhio che di sera è particolarmente suggestivo.

Anche qui, passaggio precluso al traffico veicolare e reso complicato anche per quello pedonale. Puzze di tutti i tipi, presenza di blatte e ratti. E pensare che ci vivono anche bambini, insistono attività alimentari che necessiterebbero di un contesto sanitario salubre.

A quasi un anno di distanza dal nostro precedente articolo, nel quale chiamammo ironicamente in causa Alberto Angela, nulla è cambiato. E chissà ancora per quanto…

Se questa è la situazione del centro storico, cosa può sperare chi vive nelle zone secondarie e periferiche?

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